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la ragazza di bratunac

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Ora, se avete usato bene le tag o parole-chiave, avete di fronte a voi, in una serie di finestre, una serie di articoli, dichiarazioni e commenti. Comunque, quando le avrete lette, seguendo l’elenco delle parole chiave, noterete l’orrore che hanno in comune, e la differenza delle dichiarazioni, presenti in una, quasi assenti nell’altra.
In effetti, proprio della prima storia, è  il silenzio ed il buttar fango, mentre della seconda, la condanna unanime, e l’avvio di azioni che hanno portato all’arresto/fermo eseguito dalla polizia.

Cittadine e cittadini, non appena hanno visto le foto e letto l’articolo sulle violenze subite da  un cane (foto sa-x), si sono immediatamente attivati/e  usando tutti gli strumenti possibili fino a distribuire nei forum il numero di telefono privato di alcuni dei sospettati. Insomma cittadine/i attivi fino a suggerire o preparare un linciaggio. Ed è questo, l’ultimo punto in comune con la seconda storia … ma andiamo con ordine …

Il 20 Marzo ci sarà una manifestazione di protesta contro la crudeltà ed a favore dei diritti degli animali a cui, molto probabilmente, andrò. Mentre per la ragazza niente dimostrazioni, manca la massa critica necessaria sia al supporto che a chiedere  un’inchiesta.

Noto a tutte/i, invece il nome, il volto della ragazza …  pubblicato dai media. Pratica, questa, di scoprire l’identità della famiglia o dei presunti autori e/o  vittime,  comune in Bosnia-Erzegovina.

Praticata ed ingiustificata.

Praticata e non condannata!

In poche/i si sono espressi: l’associazione “Giornalisti della Bosnia-Erzegovina”, 4 associazioni di Bratunac (Forum Yena, Maja, Jadran e Priroda), la rete RING (contro lo sfruttamento / traffikinga, 12 organizzazioni), l’associazione “Udružene Zene” (che ha presentato una protesta formale al consiglio per la stampa), il Comitato di Helsinki, l’OSCE e vari individue/i. Per il resto si è aperto il silenzio e le speculazioni circa i VERI motivi degli arresti SPETTACOLARI.

Già, perchè è di questo che si parla ed è questa la vera notizia … intanto la ragazza riceve minaccie nel solito social network ed è ancora una volta violata.

Le istituzioni, i rappresentanti delle istituzioni, hanno scelto il silenzio. Il ministero dei diritti umani tace, i centri per l’eguaglianza di genere tacciono, l’ufficio dell’ombudusmen tace, gli/le intellettuali in generale tacciono. Tutti/e sembrano avere un sacco di lavoro da fare che non gli da il tempo di commentare quanto succede …

Il punto è, che la POLITICA è stata punta, toccata (touched). Importanti mebri della elite politica sono stati toccati e quindi le istituzioni tacciono, occupate a dare sostegno alle persone importanti, membri dei vari partiti e delle stesse istituzioni pubbliche, dalle scuole passando per la municipalità fino al ministero, come dire dunque qualcosa a favore di una ragazza.

REPUTAZIONI distrutte, questo è il problema che la comunità, politica e e civile, osserva. La REPUTAZIONE di alcuni cittadini contro una ragazza trovata quasi morta. La REPUTAZIONE di alcuni cittadini contro la violenza sulla ragazza. La REPUTAZIONE e le varie teorie sul complotto.

Quanto a me, non condanno nessuno, e sono d’accordo che tutti/e vadano considerati/e innocenti fino a prova contraria, questo però non toglie che la ragazza è senza dubbio la vittima, che, in questa storia, diventa irrilevante, dimenticata, e con l’impossibilità a tornare nella sua comunità, che la considera sbagliata, deviata e bugiarda.

Quanto a me non riesco a pensare ad altro che a lei. Come si sente, lo sa di essere una vittima? Ha paura? Dove vivrà e per quanto tempo potrà rimanere nella casa di accoglienza?

Lei è la vittima e come lei ce ne sono altre: le ragazze della facoltà di giurisprudenza di tuzla, la ragazza di Gluha Bukovica, come vivono, loro, che hanno distrutta la reputazione di alcuni cittadini rispettabili.

Già, perché quando l’attenzione dei media scomparrà loro rimarranno in quella comunità che li ha ignorate, con le istuzioni che non le hanno protette, o peggio, che le hanno accusate di avere distrutta la reputazione dei cittadini rispettabili.

Vergognatevi, voi, vittime, voi donne e ragazze che avete detto pubblicamente di essere state violentate, vendute, svendute. Vergognatevi, voi che avete osato dire cosa vi hanno fatto. Voi, siete colpevoli di avere distruzione delle REPUTAZIONI.

Orribile.

Per ora, questa ragazza, come le altre non avrà la sua manifestazione. Quello che ha è il mio sostegno, che si aggiunge a quello di altre/i. Ed è la mia richiesta alle istituzioni di ricordare che siete loro cittadine  e che devono parlare in vostro nome, utilizzando tutte le importanti convenzioni internazionali che hanno firmato.

Chiedo una parola pubblica a favore delle vittime.

Basta con il silenzio.

h-vale

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